diritti e sociale 

Inaugurata la panchina rossa Uil dedicata a Maria Luigia Borrelli. Imbrattata già ieri. Dura condanna della sindaca Salis

La seduta in piazza Machiavelli vandalizzata alla vigilia dell’inaugurazione. La prima cittadina: «Non è semplice vandalismo, ma un oltraggio alla memoria di una donna uccisa e a un’intera comunità»

È stata inaugurata oggi a Sestri Ponente, in piazza Niccolò Machiavelli, la panchina rossa dedicata a Maria Luigia Borrelli, a trent’anni dal suo assassinio. Una cerimonia attesa e partecipata, offuscata però dall’episodio avvenuto alla vigilia: la seduta era stata imbrattata di nero, in quello che è apparso da subito come un gesto deliberato di sfregio contro un simbolo della lotta alla violenza sulle donne.

Nonostante l’atto vandalico, la Uil Liguria e il Municipio VI Medio Ponente hanno scelto di andare avanti: la panchina è stata ripulita e ripristinata e oggi è diventata ufficialmente luogo di memoria per una donna vittima di femminicidio rimasta senza giustizia.

«Quanto accaduto a Sestri Ponente è un atto inaccettabile, che condanno con fermezza e profonda indignazione. Un gesto sconsiderato che va a colpire il ricordo di una donna vittima di un femminicidio atroce» ha dichiarato la sindaca di Genova, Silvia Salis, commentando lo sfregio alla panchina. «È un atto vile che non deve essere derubricato a semplice vandalismo, ma significa calpestare la memoria di una donna barbaramente uccisa e ferire un’intera comunità che si riconosce nei valori della giustizia e del rispetto. A chi pensa di zittirci con atti incivili come questo dico che quella panchina rossa continuerà a essere un segno visibile di consapevolezza collettiva».

La panchina è dedicata a Maria Luigia Borrelli, uccisa trent’anni fa in un contesto di forte marginalità e degrado, e mai davvero al centro di un percorso di giustizia pieno. Proprio per questo, la Uil Liguria ha scelto di intitolarle il simbolo per eccellenza del contrasto alla violenza di genere.

«Abbiamo scelto Maria Luigia Borrelli come emblema delle vittime che non hanno ricevuto giustizia e per affermare il principio che nessuna vittima merita l’oblio» ha spiegato Roberta Cavicchioli, segretaria regionale Uil Liguria, intervenendo durante l’inaugurazione. «Il femminicidio, anche quando matura in contesti di esclusione sociale e degrado, non può e non deve trasformarsi in vittimizzazione secondaria: tutte le vittime meritano rispetto, non giudizio. Il gesto vandalico che ha oltraggiato la panchina dimostra che c’è ancora bisogno di parlare di violenza in ogni ambito della società».

Alla cerimonia hanno preso parte, oltre a Cavicchioli, il segretario nazionale Uil Emanuele Ronzoni, il presidente del Municipio VI Medio Ponente Fabio Ceraudo, l’assessora municipale Maria Neri, l’assessora municipale alle Pari Opportunità Elisa Somaglia, la consigliera comunale Maria Luisa Centofanti in rappresentanza della sindaca, il segretario generale della Uil Riccardo Serri e numerosi rappresentanti della Uil e del territorio.

La sindaca Salis, nel suo intervento, ha voluto anche lanciare un messaggio di impegno a lungo termine: «Esprimo la mia piena solidarietà alla famiglia di Maria Luigia Borrelli, al Municipio Medio Ponente e alla Uil Liguria che hanno promosso questa iniziativa con sensibilità e coraggio. Genova è con voi e non resterà mai in silenzio di fronte a chi tenta di offendere la memoria delle donne vittime di violenza. Lo abbiamo dimostrato ancora una volta oggi, inaugurandola nonostante qualcuno abbia provato a fermare il ricordo contrapponendogli l’ignoranza. Continueremo a intitolare panchine, a presidiare e a educare al rispetto partendo dalle scuole, affinché ogni forma di violenza trovi una città pronta a respingerla con determinazione».

Da oggi, in piazza Machiavelli, quella panchina rossa non è solo un arredo urbano, ma un segno visibile di memoria, resistenza e rifiuto della violenza, che nemmeno un atto vile è riuscito a cancellare.


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